Itinerario di Torino

Decine di Opere Sociali nel territorio italiano

"Fa che tutto possa esistere!" Il nostro scopo è il protagonismo di ogni persona nel mondo del lavoro e della società civile Protagonisti, cioè persone libere e responsabili

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Itinerario di Torino

Un’amicizia all’opera: i santi della carità e una tradizione che vive nel presente.

Nel corso del XIX secolo Torino diventa la “capitale della carità”. Laici e religiosi fondano opere e ordini con la specifica vocazione della carità. La storia di tali ordini è rintracciabile in segni del passato (monumenti, siti, chiese) ma, soprattutto, è ancora oggi opera viva e operante. Gli itinerari qui proposti tentano di rintracciare le origini e i segni della “carità” e intendono dare la possibilità di incontrare i continuatori di tali opere nel presente.

 

Itinerario 1. (Giornata intera)**

Mattino

Lo sviluppo dell’opera: la carità come legge di vita.

  • La Piccola Casa della Divina Provvidenza e l’opera del Cottolengo.
  • L’ospedaletto della Marchesa Giulia di Barolo e l’opera di CILLA nella contemporaneità.

L’opera di don Bosco

  • La chiesa di Maria Ausiliatrice e la cittadella di don Bosco

Una nuova chiesa per la città

  • La chiesa di Santa Giulia: la Marchesa di Barolo e lo sviluppo di Vanchiglia.

 

Itinerario 2. (Giornata intera)**

Mattina

Una speranza per i condannati a morte

  • La chiesa della Misericordia e l’opera del Cafasso

 

Dar lavoro ai giovani.

  • L’opera di Leonardo Murialdo: la chiesa di San Dalmazzo e gli Artigianelli.

 

Pranzo: una tradizione che vive nel presente.

La Piazza dei Mestieri

 

Pomeriggio

Il quartiere di San Donato e la tradizione delle “servette”

  • L’opera del Beato Faà di Bruno e la chiesa di Nostra Signora del Suffragio (Faà di Bruno)

 

** l’itinerario è pensato di una giornata intera in quanto in ogni sito è possibile “incontrare” i testimoni della continuità dell’opera nel presente.

Torino Barocca tra santi e sovrani (mezza giornata)

Nella seconda metà del Cinquecento Torino è scelta dal duca Emanuele Filiberto come capitale del nuovo stato, ottenuto in seguito al trattato di Cateau Cambresis. Il piccolo borgo romano e medievale, decentrato rispetto alle vie di traffico, è oggetto, in due secoli, di una trasformazione radicale atta a realizzare l’utopia della “città ideale”. Nello stesso periodo in seno alla Chiesa si sta svolgendo il Concilio di Trento.

A fine Cinquecento due personalità importantissime, Emanuele Filiberto di Savoia e Carlo Borromeo s’incontrano e questo incontro dà frutti importanti anche per la città di Torino.

Intorno alla figura di san Carlo Borromeo si assiste a un pullulare di nuovi ordini religiosi, congregazioni laiche, confraternite e a Torino il fenomeno ha una portata sorprendente.

La costruzione dello scenario barocco si interseca alla presenza della chiesa post tridentina. Chiese, conventi, cappelle sono realizzate da grandi architetti e artisti, contribuendo alla realizzazione della città stessa. È un processo che dura quasi due secoli, senza soluzione di continuità.

L’Itinerario proposto si configura come una passeggiata nel centro di Torino in cui, avendo davanti agli occhi le architetture ed i monumenti, e scoprendo le vite dei protagonisti di questo momento cruciale per la storia della città, sarà possibile documentare il fenomeno di questa unità.

Alcune tappe del percorso:

  • La piazza del castello: il cuore della città barocca nuovo scenario del Principe;
  • La chiesa di San Lorenzo: l’opera di Guarino Guarini e la presenza dei teatini;
  • La chiesa del Corpus Domini: il miracolo di Torino e la devozione della città;
  • Piazza Palazzo di Città: le riforme urbanistiche del Settecento;
  • Via Garibaldi: la tradizione del commercio nella città dal medioevo alla contemporaneità;
  • Via Garibaldi: le confraternite laiche;
  • la Chiesa dei Santi Martiri: la tradizione religiosa della città e la presenza dei Gesuiti;
  • Il Palazzo Carignano**: il rapporto tra Guarino Guarini ed Emanuele Filiberto Carignano.
    Un’amicizia che genera grandi opere;
  • La piazza San Carlo: la città barocca e il gusto internazionale;
  • La chiesa di Santa Cristina: l’opera di Filippo Juvarra per la nuova capitale del regno.

Sarà fornita una sintetica presentazione sui temi dell’itinerario.

Organizzazione dell’itinerario

Sarà necessario avere uno o più recapiti telefonici del capogruppo o della persona di riferimento. Una settimana prima dell’itinerario sarnno comunicato nome e numero delle guide che accompagneranno il gruppo, appuntamento definitivo, orari e spostamenti.

Pagamento e tessera Associazione: Tessera associativa di 10 euro

Itinerario giornata intera: 180 euro + IVA max 30 persone

Itinerario mezza giornata: 110 euro + IVA max 30 persone.

La fattura del servizio, per l’importo al netto della quota associativa, sarà intestata allo stesso soggetto (fisico o giuridico) intestatario della tessera.

Il pagamento dell’intera quota corrispondente all’importo pattuito dovrà essere effettuato entro 5 gg. prima della data fissata per l’itinerario attraverso bonifico bancario al netto delle spese e la cui copia ci deve pervenire via mail a info@associazionebeniculturali.it.

 

Dati bancari:

Associazione Beni Culturali Italia
Banca Prossima
Conto corrente n. 100000007279, ABI 03359, CAB 01600,
Cod. IBAN IT65O0335901600100000007279